Brevi cenni sulla Grande Guerra - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

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Brevi cenni sulla Grande Guerra

 
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La prima guerra mondiale scoppiò il 28 luglio 1914 quando l'Impero austro-ungarico, a seguito dell’assassinio dell’erede al trono Arciduca Francesco Ferdinando avvenuta a Sarajevo un mese prima, dichiarò guerra alla Serbia. L'attentatore fu lo studente bosniaco Gavrilo Princip, che agì con l'aiuto di forze politiche della Serbia. Subito la Russia entrò in guerra a difesa della Serbia iniziando così una serie di alleanze che videro da una parte Russia, Francia, Inghilterra, Serbia e dall’altra l'Impero Austro-Ungarico, Germania, Turchia e Bulgaria. Fu una guerra lunga e sanguinosa che investì il continente europeo fino alla Turchia con milioni di morti e feriti.
L’Italia, legata all’Austria –Ungheria e alla Germania dalla Triplice Alleanza, scelse la neutralità  in quanto i patti prevedevano l’intervento a fianco degli alleati solo qualora questi fossero stati attaccati. Successivamente, a seguito della pressione politica delle forze interventiste che volevano annettere le città di Trento e Trieste, il governo italiano dichiarò guerra all’Austria-Ungheria il 24 maggio 1915. Fu una guerra di posizione e di logoramento per entrambi gli schieramenti. Nell'ottobre del 1917, a Caporetto, vi fu lo sfondamento del fronte italiano. L’avanzata delle truppe austro-ungariche e tedesche fu fermata solamente sul Piave. Nel giugno del 1918 iniziò l’offensiva per la riconquista dei territori perduti: in questa operazione, chiamata “Battaglia del solstizio”, il 19 giugno durante un mitragliamento a bassa quota fu abbattuto l’aereo di Francesco Baracca. Perse così la vita il più grande aviatore dell’aviazione italiana. La guerra che aveva causato tanti lutti e rovine cessò il 4 novembre 1918 con la firma dell’armistizio.

UNA NUOVA GUERRA  

Con la prima guerra mondiale cambiò radicalmente il modo di combattere. Le sgargianti divise ottocentesche furono sostituite dalle più funzionali uniformi grigio-verdi ed i copricapo furono sostituiti  da elmetti in acciaio, necessari per proteggersi dai proiettili. Ma la novità principale riguardò l'introduzione di nuovi strumenti: mitragliatrici, gas asfissianti, pallottole incendiarie, lanciafiamme. Furono inoltre utilizzati in modo sistematico gli aeroplani sia per la ricognizione che per il bombardamento e la caccia. La prima guerra mondiale fu soprattutto una guerra di posizione e le trincee ne divennero l'elemento caratterizzante. In esse i soldati cercavano riparo dal fuoco dei nemici, si opponevano agli attacchi della fanteria avversaria, attendendo con angoscia l'ordine di attaccare le linee nemiche. La trincea era un fossato, tanto profondo da coprire un uomo, rivestito con tavole, graticci, attrezzato con parapetti e piazzole, e protetto da lunghi reticolati e sbarramenti. Tra le trincee dei due schieramenti correva una “terra di nessuno” che a volte poteva essere larga anche solo poche decine di metri. 

GAS E LANCIAFIAMME  

Durante la guerra tremendi mezzi di distruzione furono pensati per uccidere gli avversari che resistevano al riparo delle trincee. I gas asfissianti venivano lanciati con appositi proiettili ed una volta giunti sul bersaglio aggredivano le vie respiratorie dei soldati uccidendoli.
Per difendersi vennero adottate apposite maschere antigas, che filtravano l'aria respirata. Alcuni gas utilizzavano sostanze ustionanti e vescicatorie e per difendersi era necessario usare speciali indumenti protettivi. Un altro strumento di morte fu il lanciafiamme sia da posizione che mobile portato durante gli assalti sulle spalle dai soldati.

L'AVIAZIONE  

Allo scoppio della guerra l'aviazione stava muovendo i primi passi: nel 1911- 1912, infatti, durante la guerra di Libia, l'esercito italiano aveva sperimentato l'impiego degli aeroplani principalmente per la ricognizione e per il lancio di piccole bombe. Nel 1915 gli aerei, non provvisti di mitragliatrice, furono inizialmente impiegati con compiti di ricognizione. A tale scopo furono poi dotati di apparecchi fotografici per rilevare le posizioni avversarie. Si diffuse così una nuova tecnologia, la fotografia aerea. In seguito gli aeroplani furono usati anche come bombardieri.  Per contrastare queste attività, oltre ai cannoni contraerei, furono realizzati gli aerei da caccia. Agili e veloci, dotati di mitragliatrice, divennero molto efficaci sia nei duelli aerei, sia per colpire le truppe dispiegate a terra.