16 settembre 1912 - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

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16 settembre 1912

 

[…] Sono deliziose. Le prime volte quando salivo ero un po' preoccupato, ora non più; si arriva a due o trecento metri con facilità straordinaria e quando si è a tale altezza non si ha più l'impressione della velocità; ma sembra che l'apparecchio sia fermo e si vede la terra passare lentamente sotto e si distinguono tutti i particolari del terreno, con una nettezza straordinaria.

Da lontano vedo sempre Reims, con la sua cattedrale che domina la città, e tutti i villaggi e le colline che sono nei dintorni: l'orecchio continuamente attento al motore, in modo da essere pronti ad inclinare l'apparecchio, qualunque guasto succeda. Quando il motore marcia bene, quando non c'è vento, si sta tranquilli a qualunque altezza, godendosi i bei panorami, mantenendo l'aeroplano in equilibrio con una mano sola e guidandolo coi piedi per la direzione.