26 agosto 1915 - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

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26 agosto 1915

 

Non m'era mai capitato! A 1.100 metri con Vittone (motorista della squadriglia: n.d.r.), d'un tratto mi sento i comandi molli! L'apparecchio piega a sinistra, cade, si avvita nell'aria e gira su se stesso cadendo a picco. Ho pensato che i comandi erano rotti: era finita, ho guardato quanto v'era ancora prima di arrivare a terra... Ma dolcemente sento di nuovo in mano il timone di profondità, tiro, l'apparecchio si equilibra, scendo con tutte le precauzioni.. Andiamo bene, non è ancora finita! Dovevo essere ben pallido! Mi guardo attorno, i fili c'erano; adagio muovo i timoni: rispondono e guardo il passeggero. Non ha parlato; ha ancora le mani strette al tubo del serbatoio.

Cattivo atterraggio: siamo rimasti assai impressionati. L'apparecchio ha perduto velocità, tiravo troppo; è colpa mia, ma eravamo troppo intenti a cercare qualche velivolo nemico".