13° puntata: IL MUSEO - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

Vai ai contenuti principali
 
 

13° puntata: IL MUSEO

 

Le collezioni del Museo Baracca hanno origine dalla raccolta di cimeli iniziata dall'asso durante la guerra.La prima esposizione pubblica di cui si abbia notizia risale addirittura all'ottobre del 1918, quando la giubba con le decorazioni e la spada d'onore vennero esposte nella farmacia del Dottor MIchele Rossi. La raccolta originale venne ampliata negli anni successivi con donazioni da parte di privati ed enti. Il 19 giugno 1921, in occasione del terzo anniversario della morte dell'Asso, questa si arricchì dello SPAD 2489, già in servizio alla 91° Squadriglia fino al 1919. Il Comune di Lugo, che già aveva dedicato nel 1919 all'illustre concittadino il tratto di via Fermini ove sorge la casa natale, istituì il Museo nel 1924, che due anni dopo ebbe una prima sede nella Rocca Estense. Nel suo primo allestimento il velivolo venne appeso al soffitto di una sala, mentre lungo le pareti si allineavano bacheche con i cimeli dell'aviatore. Nello stesso 1926, alla presenza di Umberto di Savoia, allora Principe di Piemonte, venne scoperta la lapide posta sulla facciata della casa di famiglia. Nel 1936 Enrico Baracca morì, lasciando per testamento l'usufrutto di questo palazzetto alla moglie e la proprietà al Comune di Lugo, che ne entrò in possesso nel 1949, alla morte di Paolina. L'Amministrazione vi ospitò la scuola media intitolata a Silvestro Gherardi, fino agli anni '70, e successivamente alcune associazioni. Nel 1991 lo SPAD venne sottoposto ad un intervento di restauro da parte della sezione torinese del Gruppo Amici Velivoli Storici. Nel 1993 la collezione del Museo venne infine trasferita nell'attuale sede, temporaneamente ospitata nel solo piano terra in attesa che venissero compiuti alcui lavori di consolidamento ed adattamento al piano superiore. Dal 2001 la piena agibilità del primo piano permise il raddoppio della superficie espositiva con una più razionale ripartizione degli spazi, mentre recentissima è l'acquisizione del secondo piano.
Il Museo Francesco Baracca è parte di un itinerario cittadino dedicato all'Asso che comprende la cappella sepolcrale, realizzata da Roberto Sella nel 1920, ed il monumento progettato da Domenico Rambelli nel 1936.

 

foto1

Il primo allestimento della collezione in un'immagine del primo dopoguerra.

foto2

Parte degli arredi allora appositamente realizzati è ancora in uso nella sede attuale.

foto3
foto4

Per problemi di spazio lo SPAD 2489 venne appeso al soffitto. Il velivolo nel corso degli anni mostrò un progressivo degrado. A tale situazione si pose rimedio negli anni '60 con un primo restauro affidato agli specialisti dell'Aeronautica Militare e nel 1991, con l'intervento della sezione torinese del Gruppo Amici Velivoli Storici.