4° puntata: I PRIMI VOLI - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

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4° puntata: I PRIMI VOLI

 

Appena il motore si mosse l'apparecchio partì per l'aria come una freccia; nel lasciare la terra non ho provato alcuna impressione tanto l'aereo dava prova di stabilità. Con queste parole Baracca descrisse il suo primo decollo a Reims, ove era stato inviato a conseguire il brevetto di pilotaggio nel maggio 1912. La millenaria aspirazione dell'uomo a staccarsi da terra e muoversi libero in ogni direzione era divenuta da poco realtà e l'esperienza del volo veniva vissuta con un'inebriante sensazione di stupore ed entusiasmo: Era un magnifico sogno ad occhi aperti vedersi scorrere di sotto gli alberi, le strade, la campagna.  Appassionato cavaliere che non disdegnava le passeggiate in motocicletta, Baracca non poteva non essere affascinato dall'idea di trovare posto nel ristretto gruppo di quegli uomini che parevano essere all'avanguardia del progresso. Accostatosi all'aviazione quasi per caso, per sottrarsi alla vita monotona del Reggimento e per darsi a una vita sportiva e più varia , se ne innamorò immediatamente, con il medesino trasporto fino allora riservato all'equitazione. Sembra a leggere le sue lettere che nell'aereo veda, per così dire,la naturale evoluzione del cavallo, ponendosi di fronte alla nuova disciplina con il medesimo atteggiamento misurato e scientifico fatto di continui allenamenti, ponderato coraggio ed autocontrollo. A detta di chi lo vide volare, possedeva uno stile di pilotaggio molto elegante, ove la assoluta padronanza della manovra e della risposta del velivolo si traduceva in un'acrobazia fluida ed esatta. Le note caratteristiche stilate dai suoi superiori esprimono fin dai primi anni l'alta considerazione in cui l'ufficiale era tenuto, le cui spiccate attitudini  citate nel 1912 vennero confermate l'anno successivo dal giudizio di ottimo tenente aviatore . Con queste premesse non stupisce che, nella primavera 1915, il suo nome fosse il primo della lista dei piloti scelti per l'addestramento in Francia sul Nieuport 10 da caccia.

 

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A Bertheny, vicino Reims, Baracca frequentò nel maggio 1912 il corso di pilotaggio. Insieme a lui in questa immagine sono riconoscibili col numero 3 e 4 Cesare Buzzi e Arturo Oddo, due alti ufficiali italiani, col 6 il pioniere dell'aeronautica Umberto Re, già volontario nella guerra italo-turca, ed infine con l'8 Alfred Ponnier, titolare della ditta Hanriot proprietaria della scuola di volo.

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IL 27 settembre 1912 l'ufficiale si tolse la soddisfazione di mostrarsi in volo nei cieli di Lugo, dove compì diverse virate attorno alla piazza abbassandosi fino a 100 metri di quota (Per g.c. di Angelo Emiliani).

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Il Nieuport atterrò in un prato nei pressi di Fusignano accolto da una grande folla festante (Per g.c. di Angelo Emiliani).

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Baracca Terminò le prove per il conseguimento del Brevetto MIlitare alla fine del 1912. Il Nieuport ebbe lusinghieri giudizi dall'ufficiale che nel periodo di plenilunio vi compì anche dei voli notturni atterrando alla luce di un semplice falò acceso sul campo. (Per g.c. di Angelo Emiliani).

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Nel pomeriggio dello stesso giorno l'aviatore ripartì dileguandosi con grande velocità nell'infinite lontananze dè cieli, come con ingenua retorica scrisse un giornale dell'epoca (Per g.c. di Angelo Emiliani).