Linee guida per un progetto di restyling del Museo Baracca - Museo Francesco Baracca - Comune di Lugo

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Linee guida per un progetto di restyling del Museo Baracca

 

PREMESSA

 

A partire dal 1993, in seguito al trasferimento del Museo dalla Rocca Estense a Casa Baracca, si è reso necessario un ripensamento generale del ruolo di questo museo, così come si è imposta una diversa collocazione dei numerosi reperti, cimeli e documenti da esso custoditi.

Se fino al 2001 solo il piano terra ed il cortile sono stati fruibili, confinando la maggior parte del materiale nei depositi, da quell’anno, con il recupero e l’apertura del primo piano, tale materiale è stato gradualmente immesso nuovamente nel percorso espositivo. La sistemazione del secondo piano avvenuta nel 2006, che prima ospitava la “Raccolta Permanente della Resistenza”, poi trasferita al Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine, ha consentito di restituire alla fruizione pubblica la quasi totalità del materiale, risultato definitivamente raggiunto nel 2010 con l’allestimento di una Sala dedicata ai cosiddetti “trofei di guerra” provenienti dalle trincee.

L’assetto attuale, pur essendo il risultato di uno sviluppo per stralci non dettato da un progetto scientifico organico, ha comunque tracciato un’identità del Museo che può essere ricondotta ai seguenti tratti prevalenti.

Il piano terra, che ospita ben due aerei (SPAD VII e FIAT G91Y) e una vettura FERRARI, si articola sotto il segno della tecnica, mentre il primo piano, anche per la presenza della Sala delle Onorificenze  e della Camera da letto  di Baracca, è fortemente evocativo della statura del personaggio e della sua leggenda.

L’ultimo piano, dove l’allestimento è stato realizzato con modeste risorse finanziarie, presenta un aspetto ibrido, tra biografia, storia e tecnologia, e costituisce la parte con maggiori elementi di criticità all’interno del percorso espositivo. Oltre al carattere disomogeneo dell’allestimento, vi è un eccesso di cimeli e di reperti con il rischio che essi vedano depotenziata la loro funzione comunicativa in uno spazio così limitato. 

Qualsiasi ipotesi di riallestimento dovrà comunque tenere conto della ‘mission’ del Museo, del suo ruolo e del suo posizionamento all’interno della pagina della Grande Guerra.

 

 

LA MISSION DEL MUSEO

 

Alla definizione della mission  del Museo ha concorso nel 2008 il suo Comitato Scientifico, delineando le aree tematiche di competenza e di interesse, che allargano in modo significativo il campo d’indagine rispetto al passato. Se per diversi decenni il Museo si è incaricato di “celebrare” il mito dell’Eroe prestando una scarsa attenzione al contesto storico, negli ultimi anni si è cercato di ampliarne la 'vocazione', sviluppando aree tematiche dedicate in particolare agli albori dell’aviazione e al ruolo di Baracca e del suo mito nell’immaginario collettivo.

Affinché la trama narrativa del Museo risulti più convincente ed efficace, è necessario un 'intervento' per meglio contestualizzare la vicenda di Baracca e degli altri pionieri dell'aviazione nel contesto storico, sociale e culturale dell’epoca e della Grande Guerra. A questa esigenza di maggiore storicizzazione, si aggiunge la considerazione non secondaria che il Museo è l’unica istituzione della Regione Emilia-Romagna la cui narrazione si sviluppa prevalentemente nell’arco di tempo e nel quadro della Prima Guerra Mondiale: potenziare questa area tematica può avere un’importanza strategica anche in funzione di una crescita dei visitatori.

 

ALCUNE INDICAZIONI PER UN PROGETTO DI RIALLESTIMENTO

 

Un parziale riordino delle collezioni unitamente ad alcuni interventi innovativi è finalizzato a favorire una lettura più incisiva e moderna della vicenda che vede Baracca come principale, anche se non unico, protagonista. 

Le parole chiave  attorno alle quali ripensare l'allestimento restano quelle individuate alcuni anni fa nella fase di rilancio del Museo: 
storia tecnica mito .  

La novità deve vertere su una loro diversa declinazione, dove nella storia emergano elementi di coralità in passato trascurati; nella tecnica si approfondiscano gli elementi legati al portato d'innovazione delle tecnologie legate allo sviluppo dell'industria bellica; e del mito dell'aviazione e di Baracca venga offerta una visione più organica e di più immediata lettura. A queste si potrebbe aggiungere modernità , di cui Baracca è stato un convinto fautore ed interprete: un valore che dovrebbe emergere soprattutto nell'allestimento dell'ultimo piano, incentrato sulle nuove tecnologie.

 

Ecco qui riassunte alcuni degli obiettivi prioritari :

 

  • valorizzare gli oggetti e i documenti carichi di un particolare valore semantico e simbolico  attraverso soluzioni allestitive ad hoc:
  • rendere più leggibile  il fenomeno della nascita e della persistenza del mito di Baracca;
  • offrire un inquadramento  più incisivo e storicamente documentato delle caratteristiche della nascente aeronautica italiana ed europea, anche alla luce di recenti approfondimenti degni di nota;
  • preservare e valorizzare i materiali provenienti dalle mostre temporanee  allestite al Museo;
  • dotazione di apparati multimediali in grado di documentare,  spettacolarizzare  e interagire  coi visitatori;
  • salvaguardare, se possibile, uno spazio per le mostre temporanee ;
  • documentare i fondamenti fisici e scientifici del volo  anche in forma didattica;
  • dare visibilità, nel percorso espositivo, al concetto di “Museo diffuso ” nella città;
  • salvaguardia di uno spazio, anche virtuale, per la didattica ;
  • tenere conto delle sinergie col Progetto ALISTO (allestimento di una sala per un simulatore di volo).