"L'altra metà del cielo. L'epopea delle donne volanti"

 

a cura di Angelo Emiliani e Paolo Varriale con Mauro Antonellini

presentazione della mostra
sabato 14 maggio, ore 10,00
Salone Estense della Rocca - Lugo, piazza Martiri, 1
visita guidata alla mostra
ore 11,30
Museo Francesco Baracca, via Baracca, 65
apertura dal 14 maggio al 30 ottobre 2011

 
"Non basterebbero mille pagine per descrivere le straordinarie vicende delle “donne  volanti” , delle aviatrici che hanno lasciato una traccia profonda nella storia dell’aviazione. Donne coraggiose, tenaci, abili. Gli ostacoli che devono superare prima per far parte di un mondo che sembra dominio esclusivo dei soli uomini, e poi per affermarsi, sono grandi come montagne. In società che negano loro il diritto di voto, l’accesso alla cultura e alle professioni, la pari dignità nella famiglia e nel lavoro e che mal tollerano persino la loro presenza nello sport, vederle ai comandi di un aeroplano costituisce una sfida che oggi è difficile persino immaginare. Eppure ci riescono, partendo da condizioni sfavorevoli, da molto più indietro, per misurarsi con gli uomini in un’arte sconosciuta e pericolosa, affascinante e carica di insidie.

L’epoca dei pionieri è la stessa in cui le grandi conquiste della scienza e della tecnica sembrano schiudere orizzonti nuovi e prodigiosi: la possibilità di vincere la fame e le malattie, la miseria e l’ignoranza. Il volo ha in sé qualcosa in più: annullando i confini, può agevolare gli scambi e le conoscenze, affratellare le nazioni relegando le guerre ad un passato che non può tornare. Non sarà così: pochi anni dopo i massacri della Grande guerra, con l’arma aerea nuova protagonista, si incaricheranno di spegnere speranze e illusioni.

Inizialmente le imprese delle aviatrici sono relegate in una sorta di classifica minore, riservata appunto alle donne e ai velivoli leggeri. Dalla seconda metà degli anni Trenta si fa strada il criterio che considera utile la corsa ai primati solo in funzione di avanzamenti tecnici e scientifici di pratica utilità: non più exploit in chiave sportiva, dunque, ma la dimostrazione di poter portare il maggior carico utile più lontano nel minor tempo possibile. I nuovi parametri non penalizzano le aviatrici. Anzi, non di rado esse prevalgono superando i colleghi dell’altro sesso per capacità e intraprendenza.

D’altra parte sono approdate al volo con le stesse motivazioni: realizzare un sogno antico quanto l’uomo, dominare l’ultimo degli elementi ancora inviolato e sconosciuto, provare un’emozione che altri descriveranno come “la poesia della libertà”.

Provengono dagli strati sociali e dai percorsi più diversi. Per molte è chiara la volontà di affermarsi, di liberarsi di pregiudizi e consuetudini che le vogliono invariabilmente subalterne, sottomesse, dipendenti.

A ben vedere, la lunga battaglia per conquistarsi il diritto di volare rappresenta una pagina in più, e di grande significato, nel lungo e ancora non concluso cammino per l’emancipazione femminile.

La Mostra “L’altra metà del cielo. L’epopea delle donne pilota” non ha alcuna pretesa di completezza. Attraverso una rassegna di immagini e di appunti vuole riproporre un tema forse trascurato: il contributo essenziale delle donne al progresso aeronautico. E vuole rendere a tutte loro un doveroso omaggio".

I curatori

 

Invito