Il Museo Francesco Baracca presenta
"Fulco Ruffo di Calabria:
con noi nacque l'aviazione italiana"
15 maggio - 26 luglio 2010
Ritorna il tradizionale appuntamento primaverile del Museo Baracca con una mostra fotografica e documentaria dedicata a uno dei grandi piloti dell’aviazione italiana, Fulco Ruffo di Calabria (1884-1946), che fu comandante della mitica 91ª Squadriglia alla morte di Baracca, dal giugno del ’18. L’iniziativa conferma la scelta della Direzione del Museo e del suo Comitato Scientifico di indagare, partendo dalla figura dell’asso degli assi, il più vasto contesto della storia aeronautica, in particolare quello della Grande Guerra e dei suoi pionieri.
L’esposizione, che ha come principale curatore Paolo Varriale, uno dei massimi esperti di aviazione italiana nella Prima Guerra Mondiale, si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e di Sua Maestà la Regina Paola del Belgio, figlia ultimogenita dell’asso; del patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e della collaborazione dell’Aeronautica Militare Italiana.
“Questa raccolta non sarebbe venuta alla luce se il racconto della solida amicizia di due ‘nemici’ della Prima Guerra Mondiale, Fulco Ruffo di Calabria e Guillaume Siemienski, non mi avesse spinto ad effettuare ricerche più approfondite, facendomi progressivamente scoprire i tratti del carattere, gli ideali, le aspettative e le delusioni di mio padre, giovane aviatore desideroso di servire il suo paese…”. Con queste parole inizia il libro Fulco Ruffo di Calabria, Carnets de vol (1915-1918), corposo volume a tiratura e diffusione limitata, coordinato di recente da Paola di Liegi, che costituisce l’omaggio personale di una figlia al valoroso padre e la premessa dell’evento espositivo lughese.La mostra, allestita all’ultimo piano del Museo Baracca, riunisce per la prima volta un corpus di materiali e documenti di eccezionale interesse rivelati nel suo libro da Paola di Liegi. Sono presenti settanta foto in gran parte inedite, dotate di un meticoloso apparato critico, messe a disposizione da archivi pubblici e privati, oltre che da cimeli provenienti da vari musei. Alcune lettere di Ruffo a Baracca, frutto del prestito della Biblioteca Trisi di Lugo, completano l’esposizione. <<Una mostra di questo livello, con collaborazioni così prestigiose, costituisce per noi un’assoluta novità che contribuisce a rendere ancor più dinamico il percorso di rinnovamento del nostro museo >>, sottolineano il Sindaco di Lugo Raffaele Cortesi e l'Assessore Marco Scardovi.
In questo contesto, “L’uomo che sapeva volare”, un’opera di Mario Nanni dedicata alla poesia del volo e collocata nella Sala dello SPAD VII (l’aereo di Francesco Baracca), arricchisce l’allestimento, confermando il connubio tra il museo romagnolo e l’arte contemporanea. Mario Nanni, noto artista lughese, è da anni impegnato in una personale ricerca nell’ambito del design che coinvolge la luce come spunto creativo. L’esposizione, realizzata grazie alla Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese quale sponsor ufficiale, con il contributo dell’Hotel Ristorante Ala d’Oro, di AER (Acetificio Emiliano Romagnolo), di SIComputer e delle ditte Geminiani e Viabizzuno, è corredata da un catalogo comprendente una selezione delle immagini e dei materiali esposti oltre ad alcuni scritti dello stesso Ruffo.La mostra, aperta al pubblico da sabato 15 maggio, sarà presentata nel pomeriggio di mercoledì 12 in anteprima riservata ad autorità e familiari del pilota.
La cerimonia avrà luogo nel Salone Estense della Rocca di Lugo, sede del Municipio: a seguire la deposizione di una corona di fiori al Monumento a Baracca ed in chiusura il taglio del nastro al Museo.
|
|
|